La natura, la vita, la morte e la speranza nel futuro: sono i temi affrontati dagli artisti provenienti da tutto il mondo per l’edizione del presepe di sabbia di quest’anno a Jesolo (visitabile fino all'inizio di febbraio).
Centro ispiratore è il “Cantico delle creature" di San Francesco, a 800 anni dalla sua stesura, il percorso interiore e la vita estrema e intensa del Santo.
«La sua epoca è rappresentata dalla figura di papa Innocenzo III, appesantito da corruzione e denaro, ma capace infine di comprendere che la novità di Francesco potrà salvare la Chiesa. La scena si apre poi alla natura, popolata da uccelli e farfalle, da fratello Sole, sorelle Luna e Stelle, dal vento, dall’acqua e dal fuoco. Tutto conduce a Madre Terra, al cui ventre siamo collegati, lei che ci allatta e ci nutre. Ma nel Cantico c’è anche sorella morte. L’artista olandese Susanne Ruseler la raffigura scheletrica, mentre tiene per mano la Vita: non lontana da noi, ma accanto a noi, per insegnarci a cogliere ogni attimo. Compare anche la natura violata, ferita ma non del tutto annientata. Anche qui emerge la speranza, affidata a una nuova coscienza ecologica. L’ultima scena è dedicata alla Sacra Famiglia: una nascita, in fondo, un bambino come segno di futuro»» (https://www.rainews.it/tgr/veneto/video/2025/12/sand-nativity-presepe-sabbia-di-jesolo-2025-dedicata-al-cantico-delle-creature-di-san-francesco--3d8410a5-4c82-4e12-ac0b-1424460c4c84.html)

