Il sito dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano di Treviso (istrit.it) totalmente rinnovato alla fine del 2019, dopo alcuni mesi di off line, non ha ancora aggiornato la sezione in cui descriveva le proprie pubblicazioni sul Risorgimento e sulla Grande Guerra rendendo disponibili le versioni in pdf dei volumi esauriti.

I testi qui sotto presentati si riferiscono ai materiali presenti nel vecchio sito non più in linea, perciò vari link alle pagine che prima li ospitavano sono momentaneamente interrotti, in attesa dei nuovi indirizzi. Funzionano i link ad alcuni file in pdf e molti degli stessi materiali, già postati, si possono leggere on line su yumpu.com

Sul Risorgimento

Treviso nel Lombardo-VenetoTreviso nel Lombardo-Veneto. Economia, società e cultura
Scritti di: Giovanni Pillinini, Giovanni Netto, Bruno De Donà, Giuliano Simionato, Enzo Raffaelli, Ernesto Brunetta, Gregorio Piaia, Luigi Urettini, Steano Chioatto, Livio Vanzetto, Alessandra Schiavon | Reperibilità: istrit.it/pubblicazioni

Nella ricorrenza nel 150° anniversario del moti del Quarantotto, l'ISTRIT organizzò nel gennaio 1999 il convegno Treviso 1848-1849. Economia e società nel Lombardo-Veneto e nel Trevigiano, con gli interventi di stusiosi e rappresentanti dei diversi istituti culturali della città per analizzare la vita socio-economica di Treviso, intorno alla metà del XIX secolo. Le monografie presentate fanno luce sui diversi aspetti del vivere: la povertà delle classi subalterne. il ruolo della Chiesa, le trasformazioni delle classi abbienti, la rigidità dell'apparato amministrativo, le timide aperture al rinnovamento.
Indice: Giovanni Pillinini, Il Lombardo-Veneto, Politica, economia, amministrazione | Giovanni Netto, Treviso nel 1848 | Bruno de Donà, L'imprenditoria illuminata ed utilitarista | Ernesto Brunetta, Le classi subalterne nel trevigiano | Gregorio Piaia, Echi trevigiani dei congressi scientifici del 1845 e del 1846 | Luigi Urettini, Giuseppe Bianchetti e l'Ateneo trevigiano nella restaurazione | Stefano Chioatto, Clero e cultura a Treviso dalla restaurazione al 1848 | Giuliano Simionato, Risorgimento e melodramma. Il contesto veneto e trevigiano | Livio Vanzetto, Le memorie trevigiane del 1848 | Enzo Raffaelli, Il podestà Olivi e la resa di conto con il Regio Governo dopo i fatti del 1848 | Alessandra Schiavon, Treviso austriaca. Materiali e immagini di una Mostra
 
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MazziniGiuseppe Mazzini a duecento anni dalla nascita, Atti del convegno di studi, Treviso 15-16 aprile 2005
Scritti di: Ernesto Brunetta, Rocco Li Volsi, Francesco Scattolin, Silvio Pozzani, Alberto Magagnato, Stefan Delureanu, Sauro Mattarelli, Giorgio Madinelli. Cura e nota biografica di Stefano Gambarotto | Leggi pdf

Il volume contiene gli atti del convegno di studi organizzato in occasione del bicentenario della nascita dal Comitato di Treviso dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, dal Circolo di Treviso dell'Associazione Mazziniana Italiana, dall'Istituto per la Storia della resistenza e della società contemporanea della Marca trevigiana e dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche: Ernesto Brunetta, Il risorgimento deluso | Rocco Li Volsi, Giuseppe Mazzini e le ideologie dell'Ottocento| Francesco Scattolin, Mazzini, letteratura e impegno civile | Silvio Pozzani, Giuseppe Mazzini e la Repubblica Romana | Alberto Magagnato, L'Europa di Mazzini | Stefan Delureanu, Il mancato moto veneto del 1846 e la rivoluzione europea in Mazzini | Sauro Mattarelli, Dialogo sui doveri | Giorgio Madinelli, Sui sentieri dei garibaldini. Iitinerario storico-escursionistico | Francesco Scattolin, I moti veneto-friulani | Stefano Gambarotto, Cronologia mazziniana.
 
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Sulla Grande Guerra

Grande Guerra Grande Guerra Grande Guerra Grande Guerra

1915-1918. La Grande Guerra sul confine italo-austriaco di Stefano Gambarotto
Dieci volumi fotografici che raccontano gli anni della Grande Guerra così come la vissero i suoi protagonisti. La politica, le offensive carsiche, i campi di battaglia, la vita quotidiana dei soldati nelle trincee. Un evento di dimensioni epocali che cambiò per sempre la storia del mondo.
  1. Il Regno d'Italia dalla neutralità all'entrata in guerra
  2. La guerra bianca sulle cime dell'Adamello
  3. Verso le grandi battaglie sul fronte dell'Isonzo
  4. Battaglie sulle dolomiti: la guerra tra le cattedrali di roccia
  5. Le prime battaglie sul fronte dell'Isonzo
  6. La "Strafexpedition" e la battaglia di Gorizia
  7. Inferno sull'Ortigara. Le ultime battaglie carsiche
  8. La battaglia della Bainsizza - Caporetto - Il monte Grappa
  9. Le battaglie del Piave
Reperibilità: istrit.it/pubblicazioni
 
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Suicidio Europa  1914 Suicidio dell'Europa

14: Il suicidio d'Europa
di Stefano Gambarotto, Roberto Spazzali, Marina Rossi, Roberto Tessari ed Enzo Raffaelli
Sette volumi che ripercorrono le vicende che portarono allo scoppio della Grande Guerra: le crisi balcaniche, l'attentato di Sarajevo, il tramonto dell'Impero Austro-Ungarico, l'inizio del conflitto e le operazioni sul Fronte Orientale, i combattimentii Francia, la guerra e le nuove tecnologie, il destino dei sudditi viennesi di lingua italiana spediti a comnattere contro la Russia e le toccanti vicende della "tregua di Natale"
  1. Enzo Raffaelli, La polveriera balcanica e l'attentato di Sarajevo | Leggi pdf
  2. Enzo Raffaelli, Lo scoppio della Grande Guerra. I fronti di Francia, Russia e Serbia | Leggi pdf
  3. Roberto Spazzali, Una guerra inevitabile. Crisi e dissoluzione della Mitteleuropa | Leggi pdf
  4. Stefano Gambarotto, La guerra sul fronte occidentale. L'anno della neutralità italiana, Volume 1 | Leggi pdf
  5. Stefano Gambarotto, La guerra sul fronte occidentale. L'anno della neutralità italiana, Volume 2 | Leggi pdf
  6. Marina Rossi, Gli italiani al fronte russo. Una storia dimenticata | Leggi pdf
  7. Roberto Tessari, Dicembre 1914: tacciono le armi. La "tregua" di Natale | Leggi .pdf
 
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Francesco BaraccaFrancesco Baracca. Inchiesta sulla morte di un eroe italiano di Stefano Gambarotto e Renato Callegari. Con un capitolo di Giuseppe Piccolo | Leggi pdf

Il volume passa in rassegna - riesaminando documenti e testimonianze - tutte le teorie storicamente accreditate sulla morte di Baracca, avvenuta sulle pendici del Montello a Nervesa della Battaglia il 19 giugno 1918, durante i giorni della seconda battaglia del Piave. Sulle circostanze della morte del maggiore «asso» tricolore della Grande Guerra, cominciarono subito a circolare numerose leggende che, oggi, un nuovo studio condotto dai ricercatori trevigiani dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, sembrano smentire ... Leggi tutto
 
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Dalla fuga da Caporetto alla battaglia di Vittorio Veneto nel racconto del tenente Vincenzo Acquaviva
Vincenzo Acquaviva Coppola (Napoli 1898-1980), giovane ufficiale del 47° Reggimento Artiglieria da Campagna, racconta nel primo dopoguerra la propria esperienza dai giorni della rotta di Caporetto all’ultima battaglia della Grande Guerra. Nel 1917 ha 19 anni. È giunto al reparto da soli 10 giorni, quando gli austro-tedeschi attaccano ed è coinvolto dopo neanche due settimane di guerra in uno dei più tragici episodi della nostra storia nazionale. Nel fiume umano della grande ritirata affronta anche un difficile viaggio interiore, tra frustrazioni che abbattono i suoi entusiasmi giovanili e speranze di riscossa dietro la linea del Piave dove il suo reggimento era ripiegato. A metà del mese di giugno 1918, quando le forze austro-ungariche scatenano la loro colossale offensiva, combatte a ridosso della riva del Piave alle porte di Treviso. Dopo la “Battaglia del Solstizio”, dalle campagne del trevigiano viene spostato alle porte di San Donà di Piave. Quando la battaglia di Vittorio Veneto sarà in pieno svolgimento, anche lungo il basso Piave si aspetta solo il momento di entrare in azione.
Sulle tre storiche battaglie sono pubblicati anche degli approfondimenti divulgativi curati da Enzo Raffaelli e Stefano Gambarotto.

In fuga da Caporetto fino all'ultimo sangue La resa dei conti 
 
  1. In fuga da Caporetto. L’odissea della grande ritirata nel racconto del tenente Vincenzo Acquaviva
    di Stefano Gambarotto, Enzo Raffaelli con la collaborazione di Roberto Dal Bo, ISTRIT, 2007 | Leggi pdf
  2. Fino all'ultimo sangue. La battaglia del Piave nel racconto del tenente Vincenzo Acquaviva
    di Stefano Gambarotto, Roberto Dal Bo | Leggi pdf
  3. La resa dei conti. Con il tenente Vincenzo Acquaviva alla battaglia Vittorio Veneto
    di Stefano Gambarotto, Enzo Raffaelli con la collaborazione di Roberto Dal Bo | Leggi pdf
 
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Fronte del CieloIl fronte del cielo. Guida all'Aviazione nel Veneto durante la Grande Guerra 1915-1918
di Renato Callegari con la collaborazione Stefano Gambarotto, 2a edizione, rivista, corretta e ampliata, 2012 | Leggi pdf

Nella primavera del 1918 l'Aviazione italiana, sebbene messa a dura prova dal terribile colpo subito a seguito della sconfitta di Caporetto, è stata velocemente ricostruita in vista delle battaglie che l'attendono, come di lì a poco la «Battaglia del Solstizio» che sarà combattuta in giugno. Ora l'Aviazione può contare su numerose squadriglie di cacciatori, bombardieri e ricognitori. I piloti sanno volare di notte, colpire gli obiettivi con grosse formazioni, duellare centrando gli avversari con precisione. Usano la radio per trasmettere e controllano attivamente il cielo. Possono anche contare su un servizio meteo efficace e una rete di comunicazioni e di allarme bene organizzata. Un grande sforzo è stato compiuto non solo se si considerano le dimensioni della rotta di Caporetto ma anche il fatto che il primo aereo che ufficialmente volò, lo fece solo tredici anni prima... La seconda edizione del volume di Renato Callegari è stata stampata col sostegno del Comune di Istrana (TV), per celebrare il 90° anniversario dell'omonima battaglia aerea, svoltasi sui suoi cieli nel dicembre del 1917, il più grande scontro aereo combattuto sul fronte italiano durante la Grande Guerra. ← Il fronte del cielo - Indice

 
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Gli studi e le ricerche sul tema della Grande Guerra che il Comitato di Treviso dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano promuove non indagano unicamente gli aspetti militari, ma presentano anche memorie, frammenti, immagini, eventi, fatti, luoghi e personaggi spesso ignorati dalla grande storia o lasciate ai margini della grande storia.

Storie della Grande Guerra 1Storie della Grande Guerra 2

Storie dalla Grande Guerra. Soldati, spie, prigionieri, profughi, gente comune. Luoghi, fatti, immagini e memorie dell'immane conflitto

Volume primo, a cura di Stefano Gambarotto. Scritti di Andrea Castagnotto, Antonio Perissinotto, Antonio Chiades, Daniele Ceschin, Stefano Gambarotto | Leggi pdf

Andrea Castagnotto, Informatori e servizi d’informazione nei territori oltre il Piave 9 novembre 1917 - 2 novembre 1918
Antonio Perissinotto, Prigioniero di guerra. Il diario di un fante tra Gorizia e Mauthausen: 1916-17
Antonio Chiades, La follia nella Grande Guerra: significativi documenti trevigiani
Daniele Ceschin, Le lettere dei profughi di Caporetto: scrittura di guerra e autorappresentazione di un «esilio» in Italia (1917-1918): il sistema dei sussidi, le istanze dei profughi, l'invasione, l'esilio e il viaggio, la miseria «vergognosa», le richieste di trasferimento, l'esilio in patria
Antonio Chiades, Suor Bertilla Boscardin durante la Grande Guerra: il duca d'Aosta all’ospedale di Treviso, l’ospedale trevigiano durante il conflitto; Suor Bertilla Boscardin; Caporetto: lo sgombero dell’ospedale; l’ospedale militare di Viggiù; la riorganizzazione dell’ospedale: Orvieto e Treviso; il ritorno
Stefano Gambarotto, Treviso 1915-1917. Fra civili e militari in una provincia lacerata dalla guerra: Favorevoli alla guerra? - Contadini - Borghesi - Lo scoppio della guerra e la crisi economica - L’entrata in guerra dell’Italia - Militari e Chiesa - I sacrifici imposti dallo stato di belligeranza: guerra e lavoro - Lavoratori civili al fronte - Cantieri militari e requisizioni - La requisizione degli immobili - Cantieri militari e trasformazione dell’ambiente - I danneggiamenti ai cantieri del Campo trincerato di Treviso - Lo sfruttamento del territorio - La guerra dell’acqua - La guerra della legna - Lo stato di guerra e i disagi imposti dalle misure ad esso connesse - Requisizioni e razionamenti - La promozione del consenso alla guerra - Il soccorso cattolico alle strutture pubbliche - Prigionieri di guerra, orfani e mutilati: forme di assistenza pubblica - L’amministrazione locale nel rapporto tra militari e civili - Licenze, esoneri, pensioni, sussidi)
Antonio Chiades, «La Voce del Piave»: un giornale di trincea nel 1918

Volume secondo, A cura di Stefano Gambarotto. Scritti di Benito Buosi, Andrea Castagnotto, Luigi Urettini, Ivo Dalla Costa, Stefano Gambarotto, Antonio Chiades | Leggi pdf

Dietro le linee del Grappa e del Montello di Benito Buosi
1917-1918: Il campo trincerato di Treviso e le fortificazioni nella pianura veneta di Andrea Castagnotto
«Giorni di Guerra» di Comisso nelle Lettere ai genitori di Luigi Urettini
Le proprietà dei sudditi nemici in provincia di Treviso 1915-1927 di Ivo Dalla Costa
Stefano Gambarotto con la collaborazione di Roberto Dal Bo, L’ultimo bastione. La ricostruzione degli argini del Piave al termine della prima guerra mondiale: Il fiume - Gli argini del Piave ultima roccaforte - Le precauzioni prese per evitare il danneggiamento degli argini - I danni prodotti dal conflitto - Il via alla ricostruzione - I compiti delle forze armate - La pianificazione dell’opera - Le difficoltà - Un lavoro di bonifica e consolidamento - Lo stato dei luoghi: la zona di San Biagio di Callalta - Lo stato dei manufatti - L’organizzazione dei lavori - Le ultime difficoltà - I numeri di un successo
Un artista di Ca' Pesaro e la «Grande Guerra» di Antonio Chiades.
 
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Casa lontanaIo sognavo la mia casa lontana... La Grande Guerra del soldato Antonio Silvestrini sui fronti del Friuli e del Veneto 1915-1919
di Stefano Gambarotto e Enzo Raffaelli. Con il diario di guerra di Antonio Silvestrini, ISTRIT, 2008 | Leggi pdf
Antonio Silvestrini (Basalghelle 1888 - 1979) è il primogenito di undici tra fratellli e sorelle. Appartiene ad una famiglia della borghesia rurale veneta. La sua vita è legata ai ritmi antichi delle stagioni. Un giorno però, un avvenimento epocale la sconvolge. E' esplosa la grande guerra europea. Nei mesi della neutralità Antonio continua a descrivere, con tratto impressionista, i colori e le giornate della sua amata campagna. Un velo di tritezza per ciò che si profila ineluttabile all'orizzonte, ne immaliconisce a tratti il narrare. Infine il monento arriva. Tutti i Silvestrini "in età da militare" prendono la via del fronte. Anche Antonio dovrà farlo, ma il suo cuore continuerà sempre a sognare la pace e la grande casa nel verde di Basalghelle. Nel volume. oltre al diario di Antonio Silvestrini. è contenuto il racconto dell'invasione austriaca di Don Felice Biasi, parroco di Basalghelle.
Indice
 
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Monte GrappaBaluardo Grappa. Il massiccio del Grappa prima e durante la Grande Guerra
Breve storia raccontata da Lorenzo Cadeddu e Elisa Grando. A cura di Stefano Gambarotto. | Leggi pdf
L'immagine di cima Grappa si è idelebilmente impressa nella memoria collettiva delle genti venete. La storia di questa mitica montagna comincia molto prima di quella Grande Guerra. Inizia quando nell'Ottocento si andava in Grappa con le mandrie da condurre all'alpeggio oppure a cacciare o a far legna. Poi vennero i primi, pittoreschi, escursionisti e finalmente, nel 1894, la decisione del Club Alpino Italiano di Bassano di realizzarvi un rifugio. Con la prima guerra mondiale, il massiccio si trasformerà in una imprendibile fortezza sulle cui pendici saranno combattute sanguinose battaglie.
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19181918. L'ultimo anno della Grande Guerra
a cura di Steno Zanandrea. Con scritti di Enzo Raffaelli, Andrea Castagnotto, Ernesto Brunetta, Daniele Ceschin, Stefano Gambarotto, Benito Buosi, Livio Vanzetto, Francesco Scattolin, Roberto Tessari | Leggi pdf | Reperibilità: http://www.istrit.org/pubblicazioni/GrandeGuerra/grandeguerra.html
Il 1918 è stato l’ultimo, cruciale, anno della Grande Guerra. Dopo la disastrosa rotta di Caporetto, il teatro del conflitto cambia in modo repentino. In poche ore si sposta dalle desolate pietraie del Carso alle campagne del Veneto. La linea del Piave diviene l’ultimo baluardo contro un avversario che, due anni prima, ci eravamo illusi di ridurre all’impotenza in pochi giorni. Un intero mondo viene investito da questo cataclisma e la sua quotidianità sconvolta è costretta a cercare nuovi equilibri. Il Veneto diventa terra di profughi e di persone in fuga, luogo nel quale si lotta e si costruiscono difese munitissime, là dove prima erano campi e opifici. Le città e i paesi sono «invasi» dai militari che impongono le loro esigenze e con i quali, una popolazione impreparata si deve confrontare giorno per giorno. Tutto diventa funzionale alle esigenze della guerra mentre si combattono battaglie epiche, destinate a diventare altrettanti, fondamentali, capitoli della nostra storia nazionale. Poi, a guerra finita, la ricostruzione di quanto è andato perduto con i suoi tristemente «abituali» scandali. Da ultima matura l'esigenza di conservare il ricordo di ciò che è accaduto, una memoria che tante tracce di sè ha lasciato nei nostri territori.
Temi trattati
Enzo Raffaelli, Da Caporetto al Piave
Andrea Castagnotto, Il sistema difensivo del Veneto e del Friuli durante la prima guerra mondiale
Ernesto Brunetta, Il morale dei soldati nella prima guerra mondiale
Daniele Ceschin, Gli attori sociali nella provincia del Piave
Stefano Gambarotto, 1915-1917. Fra civili e militari in una provincia lacerata dalla guerra
Benito Buosi, Racconti dell'invasione 1917-1918
Livio Vanzetto, Una memoria nazionalpopolare per il Monte Grappa «baluardo d'Italia» (1918-1921)
Francesco Scattolin, Lo scandalo della ricostruzione. Guido Bergamo e «La Riscossa»
Roberto Tessari, Segni di guerra e di pietà. Novant'anni di lutto e memoria della grande guerra.
 
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