Clelia Caligiuri (Sorrento, 20 dicembre 1904 – Napoli, 1996)
È stata un'insegnante italiana. Si tratta della prima donna italiana, e della prima persona residente in Veneto, ad essere stata insignita del titolo di Giusto tra le Nazioni. Nata a Sorrento, in Campania, rimane orfana di padre durante la prima guerra mondiale. Nei primi anni '20, una volta ottenuta l'abilitazione all'insegnamento alla scuola elementare, a causa delle ristrettezze economiche lascia la terra natia per il Veneto, spinta dalla prospettiva di ottenere immediatamente una cattedra a causa della carenza di insegnanti in loco. Inizia così ad insegnare a Piavon, all'epoca comune autonomo ed oggi frazione di Oderzo, in provincia di Treviso. Nel 1930 a Pompei sposa Renato De Gregorio, anch'esso sorrentino di nascita, di professione marinaio; i due si stabiliscono definitivamente a Piavon. Allo scoppio della seconda guerra mondiale Renato viene arruolato nel Corpo del genio navale ed aggregato all'equipaggio del cacciatorpediniere Espero. Muore pochi giorni dopo l'inizio del conflitto, il 28 giugno 1940, dopo l'affondamente della nave mentre essa si dirigeva a Tobruk, in Libia.
L'incontro con Sara Karliner | Clelia, rimasta vedova con tre figli, decide di rimanere in Veneto e inizia a dedicarsi al sostegno psicologico e all'aiuto burocratico delle altre vedove di guerra. Nel 1943, su consiglio medico, manda la figlia con la sorella in soggiorno sulle prealpi venete, affittando una stanza in una casa del piccolo centro di Follina. Qui Clelia conosce Sara Karliner, ebrea jugoslava scappata da Zagabria e confinata in paese dalle forze dell'ordine a causa delle leggi razziali fasciste. Tra le due si instaura un forte legame al punto che, all'indomani dei fatti dell'8 settembre 1943, a seguito del clima creatosi dopo l'occupazione tedesca, Clelia aiuta Sara ad "evadere" clandestinamente dal suo confino di Follina, iniziando ad ospitarla clandestinamente nella propria casa di Piavon. In seguito, a causa della folta presenza di truppe tedesche di stanza a Villa Reichsteiner, edificio situato a poca distanza dal centro del paese, Clelia decide di rivolgersi a don Giovanni Casagrande, parroco di Lutrano di Fontanelle, in quel periodo attivo nell'aiuto ai rifugiati. Sara quindi nel luglio del 1944 viene prudenzialmente nascosta presso la parrocchia di quest'ultimo, fino alla fine del conflitto.
Dopo la seconda guerra mondiale | Al termine della guerra, Clelia viene eletta consigliere comunale di Oderzo, candidandosi nelle file della Democrazia cristiana in occasione delle Elezioni politiche italiane del 1946. In seguito, chiede e ottiene il trasferimento in una scuola elementare di Napoli: nel 1948 insieme ai figli si trasferisce definitivamente nella città partenopea dove vivrà fino alla morte.
Sara Karliner invece prende residenza in Israele; la sua storia spinge così lo Yad Vashem a conferire a Clelia il titolo di Giusta tra le nazioni. La cerimonia di conferimento dell'onorificenza si tiene a Gerusalemme il 18 ottobre 1966: nell'occasione a Clelia viene pure concesso di piantare l'albero di rito nel Giardino dei Giusti.
[Voce di it.wikipedia.org consultata il 21.1.2019]
Bibliografia e sitografia
- Andrea Pizzinat, Clelia, la donna che salvò Sara, «L'Azione», 16 settembre 2018 | ciaolord.wordpress.com
- Renato De Gregorio, Capitano del genio navale e il regio cacciatorpediniere Espero | lavocedelmarinaio.com
- Pamela Palmieri, L’Albero dei Giusti - Giornata della Memoria, 6/1/2020 | maestrapam.wordpress.com/2020/01/06/lalbero-dei-giusti-giornata-della-memoria
- Stefania Barbieri e Valeria Zagolin, L’altra faccia della luna - Le donne trevigiane nella politica italiana, Provincia di Treviso, 2019 | Reperibilità: ...
- Yad Vashem | it.wikipedia.org/wiki/Yad_Vashem
- Giusti tra le nazioni (Clelia Caligiuri De Gregorio) | it.wikipedia.org/wiki
- The Righteous Among The Nations: Caligiuri Clelia | collections.yadvashem.org/.../Caligiuri Clelia | collections.yadvashem.org/.../righteous/4014220:
Fonte: assets.yadvashem.org/image
Caligiuri, Clelia Clelia Caligiuri De Gregorio, a widow, used to spend summer vacations with her three children at Follina, in the Treviso province, where she met Sarina Karliner, (née Altaratz) a refugee from Yugoslavia. Like many other Jewish refugees, Karliner left Zagreb in 1941, for Split in Dalmatia, where the Italian army occupation headquarters and various civil administration institutions were located. From there she was transferred in as a civilian internee to the village of Follina in Italy. She was not allowed to leave the farm and tried not to be seen too often in the street. Caligiuri used to meet her every day clandestinely, bringing her food. Karliner revealed to her benefactor her fears that northern Italy would be conquered by the Germans. In that case, Caligiuri promised her, she would take her to her home in Piavon. After the surrender of Italy and the subsequent German occupation, Caligiuri kept her word. She arranged a hiding place in a closet she fixed up specifically for this purpose. Karliner was sheltered there until July 1944. Caligiuri supplied her with food and everything she needed. When, in July 1944, there was a danger that the SS might discover the hideout, Caligiuri contacted the priest of Lutrano (Fontanella) and asked him to extend help to Karliner. When he agreed, Caligiuri escorted Karliner to Lutrano to make sure she would arrive safely. Karliner remained there until the liberation. During that last phase of her hiding, Caligiuri visited twice a week, bringing her food. The kind and generous Caligiuri also gave her some money in the event that circumstances would necessitate a sudden escape. On October 18, 1966, Yad Vashem recognized Clelia Caligiuri as Righteous Among the Nations.